REVERSE CHARGE - Lavori di opere murarie nell’ambito di ampliamento di edificio in reverse charge (04/2016)
In caso di lavori di opere murarie nell’ambito di un ampliamento di un edificio, si applica il meccanismo dell’inversione contabile, il cosiddetto reverse charge. Al fine di identificare le prestazioni da assoggettare al reverse charge, la circolare n. 14/E/2015 ha individuato all’interno della più ampia categoria 43.3 “completamento e finitura di edifici” della classificazione Ateco 2007, i seguenti codici attività:
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43.31.00 Intonacatura e stuccatura;
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43.32.01 Posa in opera di casseforti, forzieri, porte blindate;
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43.32.02 Posa in opera di infissi, arredi, controsoffitti, pareti mobili e simili;
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43.33.00 Rivestimento di pavimenti e di muri;
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43.34.00 Tinteggiatura e posa in opera di vetri;
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43.39.01 Attività non specializzate di lavori edili-muratori (limitatamente alle prestazioni afferenti gli edifici);
43.39.09 Altri lavori di completamento e di finitura degli edifici n.c.a.
La risposta all’interrogazione parlamentare chiarische che l’attività di realizzazione di sole opere murarie rientra nell’ambito del codice Ateco 43.39.01, in quanto attiene solo ad una parte del processo di costruzione e non del codice Ateco 41.2 “Costruzione di edifici residenziali e non residenziali”, che individua la sola realizzazione completa dell’edificio (come si verifica quasi sempre nella prassi aziendale) e, pertanto, rientra oggettivamente nell’ambito del reverse charge ex articolo 17, comma 6, lettera a-ter, D.P.R. 633/1972. Inoltre, nel caso di impresa che effettivamente eserciti in via prevalente l’attività di cui al codice Ateco 41.2 (in quanto assume in appalto la realizzazione dell’edificio per intero, inclusa impiantistica) dovesse, in via non meramente occasionale, procedere anche a realizzare i soli grezzi, dovrà procedere ad attivare il codice 43.39.01 ed a fatturare in reverse charge verso i soggetti passivi Iva.
(Commissione finanze della Camera, Interrogazione parlamentare n.5-08065, 10/03/2016)
